Rassegna stampa

Martedì 31 Agosto 2004

BIRRE & POLEMICHE
Notte bianca, pub e locali del Centro a rischio serrata
I gestori protestano contro l’ipotesi di chiusura anticipata all’una. La Fiepet-Confesercenti: saremo intransigenti

Saracinesche di pub e locali notturni abbassate, nel centro storico, per la Notte bianca. È la forma di protesta minacciata da alcuni gestori della zona compresa tra Campo de’Fiori e piazza Navona, fermamente contrari all’ipotesi di chiusura anticipata all’una. Un progetto avanzato nelle ultime settimane, per alcune aree più “calde” del centro, dall’assessore capitolino al commercio Daniela Valentini e dal presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro.
«Questo provvedimento ci farebbe fallire - dicono alcuni di loro - Già paghiamo affitti stratosferici per i locali, ci hanno imposto di mettere una sola fila di tavolini all’aperto e di chiudere alle due, mentre a Testaccio si tira fino all’alba. Chiudere all’una sarebbe veramente troppo». I titolari dei locali chiedono un confronto con l’amministrazione. «Siamo disposti a trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze di tutti - spiegano - ma non possiamo pagare sempre noi».
Anche le associazioni di categoria sono pronte allo scontro. «Non ci risulta che siano in cantiere provvedimenti del genere - dice Pepi Liborio, presidente romano della Fiepet-Confesercenti - ma se si verificasse siamo pronti alla serrata. Su questo punto saremo intransigenti».
Ma dal I Municipio arriva un progetto alternativo. La commissione consiliare sul commercio, presieduta da Andrea Casu, sta studiando una proposta che prevede di mantenere alle 2 l’orario di chiusura in tutto il centro storico, anticipando a mezzanotte lo stop per i tavolini all’aperto nelle aree “a rischio”. Lobefaro, dal canto suo, ha chiesto al comandante dei vigili urbani del I gruppo, Angelo Giuliani, di individuare le zone in cui potrebbero rendersi necessari provvedimenti “ad hoc”.
Proprio dalla polizia municipale, peraltro, arriva un’altra ombra sulla Notte bianca. Secondo il responsabile romano del sindacato di categoria Sulpm, Gabriele Di Bella, sarebbe a rischio il servizio di vigilanza per il 18 settembre, «perché non è più sostenibile che l’amministrazione capitolina lasci nel buio più profondo il Corpo, carente di 1.750 persone e senza fondi straordinari per affrontare situazioni importanti e difficili».
El.Pan. e Fa.Ro.